di Fausta Chiesa
L’azienda è specializzata nei cosiddetti chip Nand, che conservano i dati anche quando non sono alimentati. I futures sul Nasdaq in calo dell’1,5 per cento
C’è un’altra vittima della bolla dell’AI, con la tensione sui titoli legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale che stavolta nella seduta di Borsa ha colpito principalmente il Giappone e con i timori di una bolla dell’AI. Il simbolo della crisi stavolta si chiama Kioxia Holdings, azienda specializzata nella produzione e vendita di memorie flash, unità di memoria a stato solido, schede di memoria SD e microSD, chiavi USB e software che ha perso il 16%. «In appena un mese – analizza Carlo De Luca , capo Asset Management di Gamma Capital Markets- la società ha visto dimezzarsi la propria capitalizzazione, dopo essere stata per breve tempo la società quotata più grande del Giappone per valore di mercato». Il tema è il deterioramento del comparto dei semiconduttori, già sotto pressione nei giorni scorsi e che ha causato i crolli di società coreane del calibro di Samsung e americane come Ibm.
Kioxia sull’ottovolante
Ancora poco conosciuta dai non addetti ai lavori, l’azienda ha visto il valore delle sue azioni moltiplicarsi per sette quest’anno,




