Allenamenti con la palla, l’allenatore al centro. Il tecnico vuole imparare l’italiano a tempo record per entrare in sintonia col gruppo
Giornalista
17 luglio – 09:42 – MILANO
Nuovo gioco, nuovi presupposti, nuovo identikit: il Milan ha scelto di ripartire da un allenatore straniero, che facesse del gioco offensivo la sua cifra stilistica e, perché no, avesse voglia di rivalsa dopo un’esperienza deludente in un altro top team europeo. Un motivo in più per offrire al Milan tutto le proprie competenze: Amorim vuole rilanciarsi. Ha scelto il Milan e il Milan ha scelto lui tra tanti: per armare il suo 3-4-2-1, ovviamente uno schema rinnovato rispetto al recente passato, la proprietà gli ha subito messo a disposizione Gonçalo Ramos in attacco e Gila a parare le discese avversarie. L’ex centravanti del Psg era il primo nella personale lista di preferenze del tecnico, coinvolto in quasi tutte le riunioni di mercato. Cardinale vuol conoscere la sua opinione per metterlo nelle condizioni migliori e per trasformare la teoria del gioco offensivo in pratica e, soprattutto, risultati. Nuovi anche gli obiettivi: la Champions da riconquistare è ovviamente




