
Continua l’iter per l’approvazione della nuova legge elettorale, ma la Camera respinge con voto segreto l’emendamento sulle preferenze, decisivi i franchi tiratori. Ecco cosa prevede lo “stabilicum”.
Siamo entrati nel rush finale per l’approvazione in prima lettura alla Camera della nuova legge elettorale che, nelle intenzioni del governo, dovrà sostituire l’attuale Rosatellum e fornire alla coalizione vincitrice delle elezioni un consistente premio di maggioranza.
Cosa prevede la legge elettorale in discussione
Lo Stabilicum ridisegnerebbe radicalmente l’architettura del voto italiano. La modifica più netta riguarda l’abolizione dei collegi uninominali, che nel Rosatellum assegnano oggi circa un terzo dei seggi attraverso un sistema maggioritario puro.
Il nuovo testo mantiene le sole circoscrizioni plurinominali, salvo eccezioni per Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, e attribuisce tutti i seggi con metodo proporzionale sulla base dei voti ottenuti dalle liste, calcolati su base nazionale per la Camera e regionale per il Senato.
Il cuore della riforma resta il premio di governabilità: la coalizione che supera il 42% dei consensi (soglia innalzata dal 40% iniziale) riceve 70 seggi in più alla Camera e 35 al Senato, con un tetto che impedisce di superare circa il 60% dei seggi complessivi, per non compromettere l’elezione degli organi di




