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F1, GP Belgio: Spa mette alla prova aerodinamica e gestione energia

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Spa è considerata l’università della Formula 1 e, con i suoi 7,004 chilometri, resta il tracciato più lungo del calendario. Per questa sfida la Pirelli ha scelto le tre mescole centrali della gamma 2026, vale a dire C2, C3 e C4, su un circuito tra i più severi per carichi e forze generate. L’incognita principale è il caldo: durante la 24 Ore di Spa di fine giugno l’asfalto ha superato i 55 °C, un valore che potrebbe ripetersi facilmente e aumentare il degrado termico, spingendo così le squadre ad adottare strategie a due soste, con le due mescole più dure protagoniste della gara.

Setup e simulazioni: si sacrifica il secondo settore

Secondo le simulazioni, quest’anno a Spa serve un carico aerodinamico medio-basso per sfruttare i lunghissimi rettilinei come il Kemmel e non risultare vulnerabili ai sorpassi. Una scelta che sacrifica il secondo settore, il più guidato, che richiederebbe maggiore deportanza per i velocissimi curvoni. La nuova aerodinamica 2026, con la straight mode sui rettilinei, dovrebbe però aiutare a trovare compromessi più efficaci.

I punti più critici restano il tratto Eau Rouge–Raidillon, dove le curve 2, 3 e 4 si affrontano in pieno con picchi fino a 5 g, e il

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