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Il Belgio investe 120 milioni per salvare la sua ultima fabbrica di automobili

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“Creando le condizioni per nuovi investimenti, assicuriamo un solido futuro industriale al sito di Gand e all’intero ecosistema automobilistico circostante. È così che garantiamo la prosperità a lungo termine delle Fiandre”, ha commentato il premier fiammingo Matthias Diependae. “Creare le giuste condizioni quadro, tra cui promuovere un clima di investimento competitivo, rafforza la posizione del nostro Paese come luogo attraente per l’occupazione industriale di alta qualità in Europa”, ha aggiunto il primo ministro belga Bart De Wever

Tra l’altro, Volvo non ha escluso la possibilità di “creare potenziali opportunità” per assemblare “a contratto auto di altri marchi” e quindi aumentare il tasso di utilizzo. La Casa svedese non ha fornito ulteriori dettagli, ma è abbastanza ovvio che si riferisca ad altri brand del gruppo Geely: in passato, Ghent ha già prodotto vetture di Link & Co, e ora non è da escludere la possibilità che sforni anche modelli a batteria di Zeekr o smart, per consentire ai tre brand di aggirare i dazi europei sulle elettriche cinesi. Polestar, invece, sembra ormai indirizzata verso l’impianto di Kosice: sostenuto da aiuti pubblici per quasi 270 milioni di euro (approvati pure dalla Commissione Ue), il nuovo impianto slovacco entrerà in funzione all’inizio dell’anno prossimo. 

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