
di Corriere Animali
L’iniziativa dell’associazione no profit Refood: «Troppo spesso la proposta veg è solo la pasta al pomodoro, ci battiamo per il diritto di tutti ad avere pasti completi senza prodotti di origine animale anche in scuole, ospedali e posti di lavoro»
È davvero possibile scegliere un’alimentazione a base vegetale quando non si è a casa propria? L’offerta di bar, locali e ristoranti è sufficiente? E qual è la situazione nelle mense scolastiche o aziendali? E nelle Rsa e negli ospedali?
Le risposte a queste domande probabilmente variano in base alle esperienze individuali. E queste sono quasi sicuramente determinate dal contesto in cui si vive o lavora. Nel cuore delle grandi città è facile immaginare che vegetariani e vegani non abbiano troppe difficoltà nel trovare valide alternative, potendo scegliere tra diversi esercizi pubblici. Ma anche nei grandi centri l’opzione veg potrebbe non essere tanto agevole qualora si fosse costretti a consumare i pasti in una mensa aziendale o scolastica e questa non offrisse un’adeguata varietà. E lo stesso potrebbe dirsi del cibo servito agli ospiti di ospedali o case di riposo. Ma quanto davvero una libera scelta alimentare è possibile oggi in Italia? È possibile certificarla in




