Al Royal Birkdale, vicino a Liverpool, Tommy è l’idolo di casa: “Nel 1998 avevo sette anni ed ero qui a guardare. Oggi invece…”. In campo due italiani: Chicco Molinari e Francesco Laporta, al debutto in un major
Giornalista
15 luglio 2026 (modifica alle 18:40) – MILANO
Da Phil Mickelson nel 2013 fino a Scottie Scheffler nel 2025, tutti i 12 ultimi vincitori dell’Open Championship lo hanno fatto per la prima volta, la serie più lunga di “first time winners” da quando The Open fu inventato nel lontanissimo 1860. Del resto dei 91 giocatori che hanno conquistato la Claret Jug in 153 edizioni solo 27 sono riusciti a ripetersi. Anche questo fa parte del fascino di un torneo che sta al golf come San Pietro sta alla religione cattolica, con la differenza che le chiese del golf britannico sono tante, e ogni anno ci si sposta da un tempio all’altro. Questa volta siamo al Royal Birkdale di Southport, a pochi chilometri da Liverpool. Un links difficile e spettacolare che ospita The Open per l’undicesima volta, un posto che contribuisce a creare leggende. Infatti, i nomi




