
di Dimitri Canello
Il match giocato a L’Aquila con in campo anche il cronista Adriano Cappellari dopo l’attentato di Gallio e Sal Da Vinci: «Con il cantante un feeling speciale ed essere allenati da Mancini un onore, spero la Nazionale punti su di lui»
Dalla solidarietà al calcio, passando per il legame tra Longarone e L’Aquila. Roberto Padrin, sindaco di Longarone ed ex presidente della Provincia di Belluno, è stato tra i protagonisti della Partita del Cuore 2026, disputata lunedì 13 luglio allo stadio Gran Sasso di L’Aquila per raccogliere fondi a favore delle popolazioni del Venezuela colpite dal terremoto. Schierato con la Nazionale politici-giornalisti contro la Nazionale cantanti, Padrin ha realizzato una doppietta indossando la maglia numero 63, scelta in ricordo dell’anno della tragedia del Vajont. Tra gol, solidarietà e l’emozione di condividere il campo con artisti e personaggi della politica, il primo cittadino racconta questa esperienza speciale.
Roberto Padrin, una doppietta nella Partita del Cuore contro la Nazionale cantanti. Soddisfatto?
«Ho giocato esterno basso, dovevamo difenderci perché eravamo inferiori e infatti abbiamo perso. Ma è stata una grande soddisfazione riuscire a segnare due volte. Io in passato sono arrivato a calcare anche i campi della Serie




