di Benedetta Boldrin
Siglato un accordo di partenariato di tre anni con l’obiettivo di studiare genotipi di ulivo resistenti alla Xylella, il batterio che ha distrutto piante millenarie: sono coinvolti Salov, tra i top player del settore oleario, l’azienda agricola Forestaforte, il Cnr e l’associazione no profit Save the Olives
«Gli ulivi pugliesi sono patrimonio dell’Italia, perderli è come perdere il Colosseo. C’è una generazione di bambini che non ha mai visto l’ambiente che ho visto io quando sono arrivata qui la prima volta, 20 anni fa. Vogliamo ricreare quell’ambiente, per loro». È Helen Mirren, premio Oscar che ha scelto di vivere in Puglia diversi mesi all’anno, la prima a mettere nel terreno una piantina di ulivo resistente alla Xylella, frutto di 10 anni di ricerca, simbolo di rinascita dopo la devastazione del batterio che dal 2013 in avanti ha causato la morte di piante millenarie.
Siamo a Ugento, in Salento: l’attrice è arrivata come testimonial di Save the Olives, organizzazione no profit di volontari nata per supportare azioni di salvaguardia del patrimonio olivicolo. Dietro di lei c’è uno dei campi sperimentali più estesi all’interno del quale saranno piantate diverse varietà




