
Il man of the match nella partita più bella (finora) di questo Mondiale l’ha decisa il neo rossonero che ha sfruttato il passaggio vincente di Rafa e incrociato Luka: “Abbiamo dimostrato la forza del nostro gruppo”
3 luglio – 05:19 – MILANO
I supplementari incombono, anche se l’arbitro ha ordinato dieci minuti di recupero. Siamo al 94’ di un’infinita, emozionante, Portogallo-Croazia. La partita di Ronaldo e Modric. Può succedere di tutto, sono saltati schemi e strategie, il Portogallo attacca, la Croazia reagisce. Ora c’è Leao a sinistra, nella sua posizione ideale. Prende la mira e disegna un cross perfetto, un assist da ala. La palla verso il centro area, Gonçalo Ramos è circondato da Pongracic e Gvardiol ma salta più in alto e colpisce angolato di testa. Viene giù lo stadio colorato di rosso e verde, il recupero si allungherà a diciannove minuti, ma per la Croazia è finita. Ramos è l’uomo del destino, non solo dei quarti. Una vita all’ombra di qualcuno, poi la grande notte che tutto forse cambia. E il fatto che il gol alla Croazia arrivi tre giorni dopo la firma per il Milan sembra




