
di Silvia M. C. Senette
Sul fronte della scuola è stato concluso un accordo per il rinnovo del contratto degli insegnanti. L’assessora Amhof: «Avranno 7.000 euro lordi in più all’anno»
Giro di valzer a metà mandato per la giunta provinciale. Un bilancio al giro di boa che l’assessora a Europa, Lavoro e Personale, Magdalena Amhof, traccia partendo dai nodi più intricati della macchina pubblica. Il quadro generale si muove tra due estremi: un vuoto di organico cronico e un’importante boccata d’ossigeno per le buste paga della scuola.
Mancano circa 400 dipendenti
Il primo pilastro del resoconto evidenzia una criticità strutturale. «Mancano all’appello circa 400 dipendenti provinciali dei 4.000 che gravitano attorno all’amministrazione “stretta”, su una pianta organica complessiva di circa 12mila unità», ammette Amhof. Significa che un posto su dieci nell’amministrazione stretta rimane scoperto, nonostante la macchina dei bandi e dei concorsi non si fermi mai. Un buco che pesa sui servizi, acuito dal fatto che le dinamiche del pubblico impiego sono radicalmente cambiate.
«In passato si trattava di creare posti di lavoro, oggi la sfida è trovare persone per i posti vacanti e trattenerle sul territorio — ammette l’assessora, delineando lo scenario di un continuo via vai —.




