di Enrico Marro
Approvato in Senato, prevede, col coinvolgimento dei privati, 100 mila alloggi in 10 anni. Stanziamenti per un miliardo, con l’obiettivo di attivarne dieci
Il Piano caso è diventato legge con il voto di fiducia richiesto dal governo al Senato: 106 i sì, 62 i no e 2 le astensioni. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 30 aprile ha l’obiettivo di rendere disponibili 100 mila alloggi a prezzi accessibili nell’arco di 10 anni, attraverso tre strumenti.
Primo, il recupero di 60 mila appartamenti delle case popolari che al momento non possono essere dati in locazione perché richiedono lavori di ristrutturazione e messa a norma. Secondo, la realizzazione di alloggi per la cosiddetta «fascia grigia» (studenti e lavoratori con redditi superiori a quelli per accedere alle case popolari ma insufficienti rispetto ai prezzi di mercato) da offrire anche con formule come il «rent to buy» (affitto con riscatto). Terzo, incentivi e semplificazioni per gli operatori privati che accettino di destinare almeno il 70% degli alloggi realizzati all’edilizia convenzionata, con prezzi o canoni ridotti di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato.
Il governo stima investimenti complessivi per 10 miliardi di




