di Fausta Chiesa
Arera ha approvato una delibera per aumentare di circa il 10% gli oneri generali che coprono i sussidi alle rinnovabili e i contributi per gli energivori. La misura, pagata da tutte le famiglie, significa un miliardo in più all’anno
Un aumento del 10% circa degli oneri generali che scatterà nella bolletta della luce da oggi, 1 luglio, e che equivale complessivamente a circa un miliardo in un anno, visto che questa componente pesa per circa 10 miliardi all’anno. Il rincaro è stato previsto dall’Arera con una delibera (la numero 227) del 25 giugno ed è passato sotto traccia perché approvato lo stesso giorno in cui l’Autorità di regolazione ha annunciato le nuove tariffe per i vulnerabili rimasti nel regime di tutela. L’Autorità può infatti rivedere ogni trimestre la tariffa che serve per coprire i costi degli oneri generali e che è applicata sui kilowattora di energia elettrica consumati. Il rincaro riguarda in particolare la componente «Asos» delle bollette, che pesa per oltre il 95% degli oneri generali e che serve a copertura per gli incentivi alle fonti rinnovabili (68,1%) e per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica (26,96%).
I motivi dell’aumento
Ma perché in un




