di Fabio Sottocornola
L’associazione promuove la trasparenza della filiera agroalimentare e la remunerazione equa degli operatori. Ricerca Liuc sull’olio extravergine: «Le certificazioni non bastano»
Dai campi coltivati o dagli allevamenti allo scaffale della grande distribuzione e poi dentro il carrello della spesa. Come si stabilisce il prezzo giusto di prodotti alimentari, dal latte all’olio, dal pane ai formaggi? Qual è il valore e come viene distribuito lungo filiere agroalimentari sempre più complesse?
Questo è il tema centrale per cui è nata HonestFood, associazione ideata e promossa da Giacomo Pedranzini, imprenditore che guida il gruppo Kometa, l’azienda agroalimentare di famiglia con sede a Bormio nell’Alta Valtellina. L’impresa e la visione: Pedranzini non ha timori a mettere sul tavolo del dibattito pubblico in economia termini come onestà, equità, trasparenza, oltre ai già più diffusi concetti di sostenibilità e rispetto dell’ambiente. E poi, la concretezza. Per questo motivo HonestFood, in alleanza con l’università Liuc di Castellanza (Varese), ha creato un Osservatorio scientifico di studio su questi temi e alcuni prodotti.
L’indagine
Il primo è l’olio di oliva italiano, oggetto della ricerca dal titolo «Ridare valore al valore: come equità e trasparenza possono rafforzare la filiera», presentata nel corso di un evento al quale




