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La Corte dei conti bacchetta il Trentino-Alto Adige: nel mirino A22 e indennità di sindaci e assessori: «Sensibile incremento»

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di Chiara Currò Dossi

Via libera del collegio dei revisori al bilancio del 2025. «Ma persistono delle criticità». Kompatscher: «Le responsabilità di sindaci, assessori e consiglieri sono aumentate continuamente negli ultimi decenni»

Se, nelle parole del procuratore regionale della Corti dei conti, Gianluca Albo, «in via generale, può rilevarsi come la regolarità finanziaria e il conseguente positivo andamento dei conti pubblici della Regione consentano di mostrare i progressi registrati e i traguardi raggiunti nella programmazione annuale e nell’impiego corretto delle risorse pubbliche», permangono elementi che destano «una particolare attenzione» della Procura contabile. È il caso dell’«eccessiva onerosità» della Fondazione Haydn, il «sensibile aumento» delle indennità di sindaci, vicesindaci e assessore, oltre ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali, e la deroga alla composizione del consiglio di amministrazione (cda) della società partecipata Autostrade del Brennero che ha portato i membri da 5 a 15.

I numeri

All’udienza pubblica di ieri, 30 giugno, a Palazzo mercantile, nel corso della quale il collegio dei revisori dei conti ha dato ufficialmente parere positivo al giudizio di parificazione del rendiconto della Regione e delle due Province autonome per l’esercizio finanziario 2025, i magistrati contabili hanno parlato di un quadro finanziario complessivo «caratterizzato da

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