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Comune, musei e impianti sportivi a guida femminile: il caso di Merano. «Siamo la città delle donne, la parità di genere è la nostra storia e il nostro futuro»

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di Francesca Visentin

Dalla sindaca Katharina Zeller e la responsabile delle Terme Adelheid Stifter, a Sandra Zambianco a capo della società che gestisce gli impianti sportivi e Gabriel Pircher al vertice dei celebri Giardini di Castel Trauttmansdorff

Una città a misura di donne (e di uomini), dove inclusione e parità sono al centro. È la realtà concreta a Merano, in cui la sindaca Katharina Zeller ha una visione gender mainstreaming della città, che integra cioè la prospettiva di genere in ogni azione e scelta. «Merano è da sempre storicamente all’avanguardia nel pensiero – fa notare la sindaca – , il territorio è abituato alle donne al vertice». 

Le donne al vertice

Merano è un caso unico in Italia, simbolo del cambiamento culturale che ha portato in Alto Adige parità, inclusione, leadership delle donne, dopo un lungo percorso di impegno verso il cambiamento. Oggi sono le donne a guidare la città e le istituzioni: dalla sindaca Katharina Zeller, alla presidente dell’Azienda di Soggiorno Ingrid Hofer, la direttrice Daniela Zadra, la responsabile delle Terme Adelheid Stifter, la nuova direttrice del Museo delle Donne, Julia Aufderklamm, Sandra Zambianco a capo di Meranarena (società che gestisce gli impianti sportivi), Gabriel Pircher al

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