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Caldo record, ma i prezzi di frutta e verdura scendono: ecco perché

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Le alte temperature accelerano maturazione e raccolti, aumentando l’offerta e riducendo i prezzi all’ingrosso. Ecco quali prodotti costano meno e perché il caldo può far risparmiare

Caldo record in tutta Italia e sui banchi della frutta e della verdura c’è una sorpresa: i prezzi non salgono, scendono. Ciliegie, meloni, angurie, zucchine e fagiolini costano meno rispetto a settimane fa e il motivo è proprio il termometro rovente. Lo confermano i dati della Borsa della Spesa, che monitora costantemente i listini all’ingrosso nei mercati italiani.

Perché il caldo fa scendere i prezzi della frutta e della verdura

Il legame tra temperature elevate e prezzi in calo si spiega con due meccanismi che agiscono contemporaneamente. Il primo riguarda la velocità con cui i prodotti si deteriorano. Con il caldo intenso, frutta e verdura maturano e si rovinano molto più rapidamente dopo la raccolta. Per evitare che la merce resti invenduta e finisca per marcire nei magazzini, grossisti e produttori sono costretti ad abbassare i prezzi e a far girare le scorte il più in fretta possibile. Il secondo fattore è l’aumento dell’offerta. Le temperature elevate stimolano la crescita e accelerano la maturazione delle colture tipicamente estive, facendo arrivare sui mercati all’ingrosso

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