
di Aldo Grasso
La trasmissione di Sky Sport con Alessandro Bonan, Gianluca Di Marzio e Fayna è uno degli esempi più raffinati di televisione sportiva
C’è un momento esatto in cui il calcio smette di essere uno sport di passione e diventa letteratura fantasy, un romanzo corale dove il vero e il verosimile si fondono senza soluzione di continuità. È il calciomercato, un genere narrativo tutto italiano che vive di trattative segrete, firme strappate a notte fonda e, soprattutto, di sogni. In questo scenario, Calciomercato – L’originale, la storica creatura di Sky Sport guidata da Alessandro Bonan con Gianluca Di Marzio e Fayna, si conferma non solo come un programma di buona stoffa, ma come l’espressione più riuscita di questo doppio registro.
Questa settimana il programma ha giocato in trasferta ad Alassio, un tempo – Pianelli regnante – riposo estivo della truppa granata. Il segreto del format risiede proprio nella sua capacità di abitare il confine sottile che separa la veridicità della notizia dalla fluidità del desiderio. Da un lato c’è Gianluca Di Marzio, con i suoi telefonini perennemente accesi e le antenne dritte sui sussurri dei procuratori, a garantire la quota di realtà, l’anteprima che brucia i




