
di Silvia Madiotto
Il tavolo dei territori vede due sponsor con l’asse fra i governatori di Veneto e Friuli Venezia Giulia: «Niente faide interne, niente polemiche. C’è un confronto interno al movimento e stiamo tutti lavorando per il bene della Lega»
Il tanto vituperato tavolo dei territori, talvolta sintetizzato con cabina di regia degli amministratori della Lega, trova due sponsor non da poco con l’asse fra i governatori di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Entrambi, giovedì, sono intervenuti con parole di approvazione. Alberto Stefani, presidente del Veneto, ricorda che «il nostro è un movimento territoriale e proprio per questo è giusto che rinforzi il dialogo con i territori. L’obiettivo è cogliere e interpretare le nuove richieste che arrivano dai cittadini. Fra queste, molte riguardano il sociale, la sanità e i temi legati alla nuova sfida demografica. Questioni complesse, che richiedono approfondimento e soluzioni non sempre facili da spiegare e che meritano di essere trattate senza slogan o facili promesse. Ben vengano quindi nuovi strumenti se consentono di rafforzare il legame fra movimento e comunità locali e dare ancora più efficacia all’azione di governo. Il tavolo dei territori guarda nella direzione giusta». Il placet di Stefani è tutto




