
di Marco Cremonesi
Nel weekend i gazebo a Milano e lui è «favorito». In Forza Italia c’è chi pensa a Cottarelli
Le scommesse di Matteo Salvini. La più cruciale riguarda la riorganizzazione del partito. Con una cabina di regia formata di 15 persone «al massimo» (governatori, sindaci, ministri) che dovrebbe accompagnare le decisioni leghiste. Dopo le tensioni recenti, nessuno se ne esce con dichiarazioni di qualsiasi tenore. Anche perché Salvini sta continuando in queste ore la sua fitta agenda di incontri con esponenti della Lega di tutte le latitudini.
Il primo step del rilancio della sua immagine è già nel weekend, con le primarie leghiste per Milano da cui uscirà probabilmente vincente. In una quarantina di gazebo in tutta la città — Salvini presente al mattino a Città Studi e nel pomeriggio in centro — ci si potrà sia esprimere su quali sono i principali problemi della città. Ma soprattutto si potrà indicare un candidato sindaco. Senza griglia, niente nomi tra cui scegliere.
Matteo Salvini la dice così: «Sabato e domenica saremo in tante piazze per consentire ai milanesi di dire la loro. Credo che se partecipassero tutti gli alleati, sarebbe un’ottima cosa». L’importante è




