
Firmato al Ministero dell’Economia e delle Finanze un nuovo protocollo con banche e operatori: più trasparenza, costi ridotti e incentivi anche per i micropagamenti sotto i 30 euro.
Pagare un caffè o una bottiglietta d’acqua con il bancomat non sarà più un “problema” per il barista. È stato firmato al Ministero dell’Economia e delle Finanze un nuovo Protocollo d’intesa sui costi dei pagamenti elettronici. L’accordo, siglato da banche, istituti di pagamento e dalle principali associazioni di categoria degli esercenti, punta a ridurre le commissioni POS, aumentare la trasparenza delle offerte e stimolare la concorrenza tra operatori. Il protocollo resterà in vigore per due anni, poi si valuterà come ha funzionato. Un passo importante visti i numeri in Italia. Nel 2025, le operazioni con carte di pagamento hanno raggiunto 12,3 miliardi di transazioni (+13,5% rispetto al 2024), per oltre 506 miliardi di euro.
Cosa prevede il nuovo protocollo d’intesa sui pagamenti con Pos: tutte le novità per gli esercenti
Le novità principali sono due: riduzione dei costi e trasparenza delle offerte. Il cuore dell’intesa riguarda gli esercenti con ricavi o compensi fino a 400 mila euro annui, considerati la fascia più esposta al peso delle commissioni sui pagamenti elettronici. Per



