
La firma del documento costituisce un importante punto di partenza sottoscritto dai Paesi Europei, e rappresenta un tentativo per evitare che la guida autonoma cresca in Europa attraverso regole nazionali separate. Come stanno le cose nei diversi Paesi dell’Eurozona e in Italia
Armando Bavaro
16 giugno – 13:49 – MILANO
Diciotto Stati membri dell’Unione Europa, inclusa l’Italia, hanno firmato una dichiarazione d’intenti per promuovere la sperimentazione transfrontaliera e su larga scala dei veicoli a guida autonoma nel traffico urbano. La firma, a cui ha preso parte anche il commissario europeo per i Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, è avvenuta a margine del Consiglio europeo sui Trasporti in corso in Lussemburgo. Oltre all’Italia, tra i firmatari ci sono Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia e Svezia. Il documento, nato da una bozza preparata da Germania, Francia e Lussemburgo, impegnate già da tempo in attività congiunte su campi di prova trilaterali, rappresenta un nuovo tentativo per evitare che la guida autonoma cresca in Europa attraverso regole nazionali separate e poco compatibili tra loro: l’obiettivo dichiarato è costruire un quadro normativo




