di Redazione Economia
Il Senato approva in via definitiva la riforma per gli iscritti all’Aire nei Paesi extra Ue. Accesso al Servizio sanitario nazionale con un contributo annuo di 2.000 euro. Esenzione per minori e pensionati che pagano le imposte in Italia
Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che ridefinisce l’accesso al Servizio sanitario nazionale per gli italiani residenti all’estero iscritti all’Aire. Il provvedimento, già licenziato dalla Camera, è passato con 72 voti favorevoli, 3 contrari e 54 astensioni. La riforma interviene sull’articolo 19 della legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale del 1978 e introduce nuove regole per i cittadini italiani che vivono in Paesi extra Ue non aderenti all’Efta. Per questa categoria viene prevista l’iscrizione automatica al Ssn, mentre il rilascio della tessera sanitaria sarà subordinato al versamento di un contributo economico.
Il contributo
Secondo quanto previsto dalla nuova normativa, il contributo annuale sarà pari a 2.000 euro, cifra che consentirà di accedere alle prestazioni del sistema sanitario italiano durante i periodi di permanenza nel Paese, comprese le cure ospedaliere, l’assistenza del medico di famiglia e la prescrizione dei farmaci.
La nuova legge interessa per esempio i ragazzi che studiano all’estero o




