di Redazione Economia
Ferretti al centro del risiko della nautica: dopo la vittoria della lista sostenuta da Weichai si riaccende lo scontro con KKCG e il nodo Golden Power, tra ipotesi (poi smentite) di interesse per The Italian Sea in ristrutturazione
Il riassetto di governance e gli equilibri azionari di Ferretti Group, a cui fanno capo marchi storici come Riva, Pershing e Wally, tornano al centro dell’attenzione del mercato, tra tensioni societarie, ipotesi di consolidamento industriale e il ruolo sempre più rilevante degli azionisti cinesi guidati da Weichai.
Al centro della scena c’è proprio il gruppo industriale cinese, azionista di riferimento di Ferretti con una partecipazione prossima al 40%, che ha recentemente consolidato la propria posizione nel capitale attraverso una battaglia assembleare che ha ridisegnato il consiglio di amministrazione. La lista sostenuta da Weichai ha infatti prevalso su quella promossa dal gruppo ceco KKCG, che fa riferimento al miliardario ceco Karel Komarek, aprendo una fase nuova nella governance del gruppo della nautica di lusso e portando alla conferma della linea di continuità strategica ma sotto una nuova guida manageriale. Il gruppo ceco però sostiene che alcuni azionisti possano aver agito in concerto o sulla base di accordi non comunicati al mercato




