I segnali in arrivo da Washington sono sempre più netti.
L’Amministrazione di Donald Trump procederà presto ad alleggerire l’impegno militare nella Nato.
Si procederà su due versanti. L’ultima mossa, secondo le anticipazioni del quotidiano tedesco «Die Welt», ampliate dal «New York Times», riguarda la deterrenza aerea. Il Pentagono sta preparando quattro tagli importanti.
Primo: ritiro di un terzo dei jet da combattimento F-16 ed F-35: oggi sono circa 150, ne rimarranno un centinaio.
Secondo: riduzione da 25 a 15 dei velivoli per la ricognizione in mare e contestuale rientro di tutti gli otto aerei cisterna per il rifornimento in volo.
Terzo: ricollocazione al di fuori dell’Europa di un sottomarino lancia missili e di una flotta composta da una portaerei e altre navi da guerra.
Quarto: stop all’invio di due gruppi di bombardieri già assegnati al Vecchio Continente.
Per il momento, non ci sono annunci ufficiali su tutti questi dettagli. Tuttavia, scrive il «New York Times», il piano è contenuto in un documento inviato ai vertici Nato. Alexus Grynkewich, Comandante supremo delle forze armate alleate in Europa (Saceur), agli inizi di giugno aveva affermato pubblicamente: «Nella Nato, c’è stata un’insana dipendenza dal modello delle forze armate americane. Il presidente Donald Trump, il Segretario




