di Fausta Chiesa
L’amministratore delegato Fabrizio Fabbri: ««Abbiamo mille imprese fornitrici, generiamo un indotto da 700 milioni». La crescita con le turbine
Il 70% dell’indotto globale distribuito in Italia, il 90% in Europa e soltanto il 10% va fuori dall’Unione Europea. Ma il gruppo Ansaldo, grazie all’accordo siglato ieri con Simest, potrebbe fare di più per le Pmi italiane. La controllata di Cdp individuerà le esigenze delle oltre mille imprese italiane della filiera del gruppo genovese, favorendo l’accesso al credito a condizioni agevolate per realizzare investimenti per innovazione tecnologica e digitale, sostenibilità e al rafforzamento patrimoniale.
L’indotto: il 70% in Italia
«La collaborazione lungo la catena del valore è un fattore chiave di competitività e le imprese capofila hanno un ruolo centrale nel favorire consolidamento, investimenti e sviluppo», ha commentato il ceo di Ansaldo Energia Fabrizio Fabbri, che di recente è stato confermato dall’azionista Cdp per un secondo mandato. Ed è sulla filiera italiana che il gruppo che ha il suo impianto produttivo nello storico stabilimento a Genova Campi può contare per la sua attività e la sua crescita, se si considera che il 70% degli acquisti di beni e di servizi avviene in Italia. Il «procurement» oggi




