di Massimiliano Del Barba
È la rivincita dell’analogico sul digitale: Se infatti il 70% del mercato mondiale dell’intrattenimento è dominato dai videogiochi, cresce la nicchia dei pupazzi
Quanto può valere un topolino di peluche alto meno di otto centimetri? Molto. E in prospettiva sempre di più. Potremmo chiamarla la rivincita dell’analogico sul digitale.
Il mercato globale dell’intrattenimento ha finito per replicare le dinamiche della sfida tecnologica dei primi anni Venti del millennio, eppure c’è una nicchia di oggetti old fashioned che non solo non sembra subire i rigori del tempo ma anzi sta dimostrando di avere la forza per diventare un’alternativa alle console. Dal punto di vista commerciale, le vendite di giochi per bambini nel 2025 hanno sfiorato i 300 miliardi di dollari con una previsione di crescita del 2,2% nei prossimi cinque anni, e la parte del leone, facile da intuire, la stanno facendo i videogiochi con circa il 70% del mercato (dati Mordor Intelligence 2025), ma nel restante 30% del business (dominato dalle costruzioni Lego e dai cosiddetti action figure radunati sotto l’ombrello degli storici marchi statunitensi Mattel e Hasbro), sta crescendo la nicchia dei pupazzetti di lusso. Li chiamano luxury peluche e rappresentano un sottocomparto che lo scorso anno ha superato il mezzo




