ATTESO DA ANNI
Dopo una lunghissima attesa, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato il decreto che disciplina in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura degli autovelox. Il provvedimento, che dovrà essere approvato dalla Corte dei Conti e poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, punta a creare un “quadro regolatorio certo e omogeneo” per superare le incertezze che hanno alimentato migliaia di ricorsi negli ultimi anni.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire la precisione degli strumenti e la solidità giuridica dei verbali. Il ministro ha espresso soddisfazione per il provvedimento, sottolineando la volontà di tutelare gli automobilisti da controlli usati solo per rimpinguare i bilanci comunali: “L’obiettivo primario resta quello di garantire la massima sicurezza sulle strade senza però che il controllo si trasformi in pretesto per fare cassa a spese dei cittadini”, ha dichiarato Salvini.
OMOLOGAZIONE AUTOMATICA PER 15 MODELLI
Il decreto interviene su un punto che ha visto la Corte di Cassazione protagonista di numerose ordinanze: la differenza tra approvazione tecnica e omologazione. Finora, molti dispositivi erano solo “approvati”, ma per la legge ciò non bastava a renderli fonti di prova valide.
Da ora in avanti, il decreto stabilisce procedure chiare, prevedendo




