
di Barbara Millucci
Più di 5mila studenti frequentano ogni giorno una scuola che si scalda con il legno proveniente da filiere forestali certificate lombarde. Un modello di decarbonizzazione che punta a fare scuola anche nel resto d’Italia
Un campus scolastico grande come un quartiere, oltre 6mila persone che ogni giorno attraversano corridoi, laboratori, palestre e aule, edifici costruiti in anni in cui la parola sostenibilità non era ancora entrata nel lessico dell’edilizia pubblica. Oggi quel complesso, il Parco Nord di Cinisello Balsamo alle porte di Milano, è diventato uno dei più avanzati laboratori italiani della transizione energetica applicata alla scuola. Qui, dove studiano circa 5mila ragazzi, è in corso uno dei più importanti interventi europei di riqualificazione energetica dell’edilizia scolastica.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Città Metropolitana di Milano e Carbotermo attraverso un partenariato pubblico-privato, formula che ha consentito di mettere in campo un investimento da 10,5 milioni di euro senza gravare interamente sulle casse pubbliche. L’obiettivo non era soltanto ridurre i consumi energetici, ma ripensare il rapporto tra scuola, ambiente e città. Il risultato è un cantiere che racconta in modo concreto come la decarbonizzazione possa diventare parte della quotidianità educativa. Il campus, infatti, non




