
Per entrambi la partenza di Conte è uno stimolo a restare in azzurro dopo una stagione segnata dagli infortuni
Sarebbe dovuta essere una stagione da favola, ma il libro di De Bruyne e Lukaku al Napoli è fermo, da mesi, alla prefazione. Del resto, avere o non avere i belgi in rosa può fare tutta la differenza del mondo. E, nell’immaginario comune, avrebbero dovuto e potuto essere i valori aggiunti per la squadra di Conte, se non fosse stato per gli infortuni. Lesione del retto femorale della coscia sinistra per Romelu, in ritiro, durante l’ultima amichevole a Castel Di Sangro, contro l’Olympiakos. E lesione del bicipite femorale della coscia destra per Kevin a fine ottobre, quando, dopo aver segnato dal dischetto nella gara casalinga contro l’Inter, l’ex City si è rannicchiato in una smorfia di dolore anziché esultare. Aspettative altissime nelle premesse, disattese da un tragico destino comune dettato dai guai fisici, che per due ultratrentenni come i belgi, Lukaku 33 anni e De Bruyne quasi 35, hanno significato perdere metà stagione, nel migliore dei casi.
lunghi recuperi—
Romelu, rientrato prematuramente a Castel Volturno, ha spezzettato il recupero iniziato ad Anversa. Trovando anche scarso minutaggio al Napoli, dove Conte




