di Leonard Berberi, inviato a Rio de Janeiro
I numeri della Iata, la principale associazione delle aviolinee. Quest’anno record di passeggeri (5,1 miliardi) e di ricavi
La guerra in Medio Oriente si farà sentire in modo significativo sui conti delle compagnie aeree, costringendole a spendere 100 miliardi di dollari di più soltanto per l’acquisto del cherosene nell’intero 2026 e quasi dimezzando gli utili. Questo significa che ci saranno molti vettori che quest’anno non raggiungeranno il pareggio operativo e diversi rischieranno di non farcela in un contesto in cui le tariffe sono aumentate per compensare l’incremento del prezzo del jet fuel.
“Tempi difficili”
La Iata, la principale associazione che riunisce oltre l’80% delle aviolinee, rivede drasticamente al ribasso le stime per il settore che sta attraversando “tempi sfidanti e imprevedibili”, come spiega il direttore generale Willie Walsh durante il congresso annuale in corso a Rio de Janeiro. L’utile complessivo dell’aviazione (trasporto passeggeri e cargo) passerà da 45 miliardi del 2025 a 23 miliardi.
Jet fuel più caro del 70%
“Secondo i nostri calcoli il carburante per gli aerei costerà quest’anno in media il 70% più del 2025”, calcola Walsh. La domanda di viaggio, secondo il direttore generale




