Napoli, come certi quieti luoghi di pianura custodi di antica fatica contadina. Siamo tra quel gigante buono che è il Vesuvio e il litorale domizio così caro al poeta Orazio che apprezzava il buon Falerno. La sosta, ben meditata, è nella pizzeria di Nino Pannella, dove Acerra, va detto, non è soltanto uno sfondo ma diventa identità, ingrediente, memoria.
Nino Pannella
Nino Pannella Ogni pizza, e la cosa ci emoziona sempre, nasce dal paesaggio acerrano: orti, presìdi contadini, semi antichi custoditi con ostinazione, profumi che parlano la lingua di Pulcinella, che qui ebbe i natali. In un pranzo di inizio giugno, con count-down che marca -16 al solstizio di estate, abbiamo degustato alcune pizze che costituiranno il menu estivo.
La sala della Pizzeria da Nino Pannella
La sala della



