
di Stefano Montefiori
E il ministro Usa della Guerra Hegseth pungola gli alleati: «L’Europa si riarmi»
Su una cosa russi ed europei si trovano d’accordo: l’Europa nel formato E3 (Reggno Unito, Francia, Germania) che si riunisce stasera a Londra, o in una composizione più allargata fino alla trentina di Paesi che compongono la Coalizione dei Volonterosi, non potrà mai svolgere un ruolo di mediazione tra Ucraina e Russia, «perché non siamo neutrali, siamo a fianco di Kiev e lo saremo sempre», ripetono le fonti diplomatiche dell’Eliseo. Ciò non toglie che gli europei, se non da mediatori, possano avere comunque un ruolo nei futuri negoziati, ed è quello che ha ripetuto il presidente francese Emmanuel Macron a margine del summit Ue-Balcani occidentali in Montenegro. «Siamo di gran lunga i maggiori contributori allo sforzo di guerra dell’Ucraina, e sono quindi gli europei che, a un certo punto, dovranno sedersi al tavolo dei negoziati per un piano di pace».
Un piano di pace che però non sembra all’orizzonte, visto il rifiuto del presidente russo Vladimir Putin all’incontro che gli era stato offerto dal leader ucraino Volodymyr Zelensky. La riunione di stasera a Downing Street tra il premier britannico Keir Starmer,




