I «nostri ragazzi non hanno problemi nel trovare un posto di lavoro, anzi». Così il professor Giovanni Rosa, direttore dell’Istituto di istruzione superiore Andrea Mantegna di Brescia, polo professionale e tecnico dedicato ai settori alberghiero, della ristorazione e del turismo. Parliamo di 1.050 studenti, equamente ripartiti fra ragazzi e ragazze, che frequentano i corsi triennali, suddivisi in 22 classi, e quinquennali, 16 classi. Questi ultimi danno accesso alle facoltà universitarie. Tre le classi serali nella sede di via Fura. Giovani italiani e stranieri perfettamente integrati.

L’ingresso dell’Istituto di istruzione superiore Andrea Mantegna di Brescia
«Le questioni di fondo che ci toccano da vicino – rimarca Rosa – riguardano le retribuzioni, non molto alte, per i giovani che iniziano a lavorare nei vari comparti e il sostegno delle istituzioni a queste scuole, che hanno necessità di formazione continua. Da noi si fanno 450 ore di stage nell’ambito della formazione scuola-lavoro».
Un casoncello bresciano firmato Mantegna
Il Mantegna è una vera e propria eccellenza nella filiera enogastronomica, collabora con 350 aziende e si appresta a lanciare un originale casoncello, tutto made in Brescia. «Stiamo lavorando – svela il direttore – con una grande catena di supermercati per lanciare il tipico prodotto bresciano




