di Redazione Economia
Il Nasdaq ha chiuso in calo, trascinato dalle vendite sui titoli legati all’Ai e ai chip. A pesare sono stati i timori di tassi d’interesse più alti negli Stati Uniti e i dubbi sui ritorni degli enormi investimenti nel tech
Nell’ultima settimana sui mercati finanziari Wall Street ha improvvisamente frenato. Nella seduta di venerdì 5 giugno il Nasdaq ha perso il 4,2%, registrando la peggiore giornata da oltre un anno e chiudendo una settimana negativa per il listino tecnologico, in calo del 4,7%.
Il sell-off – la vendita massiccia e rapida di azioni – si è concentrato soprattutto sui titoli legati all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori, i grandi protagonisti del rally degli ultimi due anni. Da qui la domanda che da giorni rimbalza tra investitori e analisti: sta scoppiando la bolla dell’Ai oppure siamo davanti a una normale correzione?
I produttori di chip e le big tech
Il colpo più duro è arrivato dai produttori di chip, considerati il cuore dell’economia dell’intelligenza artificiale. Nvidia ha perso oltre il 6% nella sola seduta di venerdì, mentre la multinazionale Broadcom è scivolata di quasi l’8%. Ancora peggio hanno fatto Amd, Intel, Micron, Marvell e Arm, molte delle




