di sara gandolfi
Bentrovati.
Ci risiamo. Anche stavolta Donald Trump non ha potuto fare a meno di entrare a gamba tesa nelle scelte democratiche di un Paese altrui, o meglio di quello che lui considera il suo «cortile di casa», l’America latina. Come ha già fatto in passato, il leader degli Stati Uniti ha chiarito per chi tifa nelle elezioni presidenziali in Colombia, che al primo turno hanno visto un sorprendente sorpasso di Abelardo De La Espriella, candidato dell’estrema destra, su Ivan Cepeda, candidato della sinistra ed erede politico del presidente uscente Gustavo Petro.
«Congratulazioni al candidato presidenziale colombiano Abelardo de la Espriella, “El Tigre”, un leader intelligente, forte e tenace, per la sua vittoria decisiva al primo turno delle elezioni presidenziali colombiane», ha dichiarato il repubblicano nel suo messaggio su Truth Social, sottolineando che il suo nuovo “protetto” «ama» gli Stati Uniti e che, da presidente, avrà «un enorme successo» con un programma che serve gli interessi americani nella regione: «Fare crescere l’economia, creare posti di lavoro, promuovere il commercio, fermare l’immigrazione clandestina, reprimere la criminalità e il traffico di droga e ripristinare la
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