Home / Politica / Giorgetti: «Sul dossier energia ci sono troppi gufi, adesso silenzio e attenti alle spese»

Giorgetti: «Sul dossier energia ci sono troppi gufi, adesso silenzio e attenti alle spese»

image

di Federico Fubini

Giorgetti: resta la linea della prudenza

La spesa pubblica primaria dell’Italia, calcolata prima delle uscite per interessi sul debito pubblico, è di 5,4 punti percentuali di prodotto interno lordo più alta nel 2025 rispetto a quando il Paese stava per entrare nella crisi finanziaria nel 2008. In altri termini se la spesa fosse ancora ai livelli (già fragili) del 2008, oggi le amministrazioni pubbliche in Italia avrebbero un costo in denaro corrente di oltre centodieci miliardi di euro inferiore all’attuale. E così potrebbe essere anche per la pressione fiscale. Dal 2008 naturalmente non sono mancati eventi sismici: solo ultimamente il Covid, i bonus edilizi, il Piano nazionale di ripresa; è mancata semmai una revisione della spesa perseguita con coerenza da un governo all’altro, fino all’attuale.

Dev’essere per questo che Giancarlo Giorgetti ha accolto la proposta di Bruxelles sulle deroghe alle spese dell’energia con una sottolineatura: «Naturalmente la valutazione dovrà tener conto anche degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della Commissione — ha detto il ministro dell’Economia — che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana». 

A chi gli ha parlato in queste ore, Giorgetti conferma quanto del resto è già evidente

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: