di Massimo Nava
Non ci sono dubbi sugli sviluppi positivi dell’AI in molti campi, ma la ricercatrice etiope Timnit Gebru accusa le Big Tech di imporre una visione unica e denuncia i rischi ambientali, sociali e culturali dell’intelligenza artificiale
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Monsignor Vincenzo Paglia, padre spirituale della Comunità di Sant’Egidio, nel corso di un dibattito pubblico presso la sede Luiss di Milano, ha rivelato il contenuto di un colloquio con Bill Gates. L’ex presidente di Microsoft, confidava la propria angoscia per le conseguenze della rivoluzione tecnologica e chiedeva lumi per far rientrare i buoi nella stalla, come direbbero i vecchi saggi.
L’Enciclica papale sui pericoli dell’Intelligenza Artificiale è un po’ la somma delle riflessioni che finalmente cominciano ad affiorare fra scienziati, politici e opinione pubblica e persino fra gli artefici del nuovo modello cognitivo. Hanno partorito un «mostro» o il «mostro» può anche contribuire al progresso del genere umano? Domanda ultima, teologica, che tuttavia va declinata in vari ambiti del sapere, dell’economia, della società civile, della




