di Mara Gergolet
La ceo di Deutsche Bahn, Palla e la sfida sull’alta velocità: «Ci sorprende che Italo chieda allo Stato tedesco un trattamento speciale per entrare nel nostro mercato»
Non c’è solo la battaglia Unicredit-Commerzbank. C’è un secondo fronte che si sta aprendo tra l’Italia e la Germania e riguarda i treni, o meglio, il previsto sbarco di Italo, a partire dal 2028, in quello che è stato finora il gigantesco regno della Deutsche Bahn. La ceo del colosso tedesco, Evelyn Palla — italiana nata a Bolzano, dall’ottobre scorso a capo di DB con il compito di risanarla — interviene per la prima volta sul tema, in dichiarazioni esclusive al Corriere. «Ci sorprende — afferma Evelyn Palla — che Italo non creda semplicemente nei propri punti di forza e chieda allo Stato tedesco un trattamento speciale per entrare nel mercato tedesco. Una cosa del genere non l’abbiamo mai vista».
Le acque si sono scaldate e poi agitate dopo un’intervista di Luca Cordero di Montezemolo alla Frankfurter Allgemeine Zeitung di inizio maggio. Incontrato nella sua splendida tenuta sull’Appennino, Villa Fungarino vicino a Bologna — dove ha raccontato di avere 50 bovini Angus, di produrre olio e vino




