di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
La nuova disciplina introduce il principio del ristoro per il servizio non reso. L’associazione dei consumatori chiede regole chiare per le richieste
Chi partirà per il ponte del 2 giugno potrà contare, almeno sulla carta, su una novità attesa da anni: dal prossimo 1° giugno scatterà infatti il diritto al rimborso del pedaggio autostradale in caso di lunghi blocchi del traffico o ritardi causati dai cantieri.
La misura, introdotta dalla delibera 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), inaugura un principio finora assente sulle autostrade italiane: se il servizio non viene erogato secondo standard minimi di qualità, l’utente può ottenere un ristoro economico.
A pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo sistema, però, il Codacons lancia un avvertimento: sui siti delle principali concessionarie autostradali non sarebbero ancora disponibili informazioni dettagliate sulle modalità per richiedere gli indennizzi, mentre manca ancora la piattaforma unica prevista dalla stessa delibera.
Quando scatta il rimborso
Per quanto riguarda i blocchi della circolazione, il meccanismo è semplice e progressivo. Gli automobilisti avranno diritto al rimborso del 50% del pedaggio in caso di blocco del traffico compreso tra 60 e 119 minuti. La percentuale salirà al 75% per attese




