
Vingegaard domina la generale, mentre Giulio Ciccone si conferma re della montagna per la seconda volta in carriera. Al portoghese Afonso Eulalio va la maglia bianca dei giovani, mentre al francese Paul Magnier quella ciclamino della classifica a punti
30 maggio – 19:03 – MILANO
È stata ancora una volta la giornata di Jonas Vingegaard: il fuoriclasse danese ha trionfato al Giro d’Italia da vero campione, centrando la sua quinta vittoria di tappa. L’arrivo di Piancavallo è stato lo specchio fedele di questa edizione: Vingegaard ha tagliato il traguardo con 1’15” di vantaggio sull’austriaco Felix Gall (Decathlon), giunto per la quinta volta secondo alle spalle del grande rivale. Dietro i soliti Hindley e Gee, terzo e quarto nello sprint ristretto. A seguire, hanno chiuso Arensman a 1’19”, Bernal a 1’25”, Eulalio a 2’03”, Caruso a 2’13” e Piganzoli a 2’15”. In classifica generale, il danese consolida ulteriormente il primato, guidando ora con 5’22” su Gall, 6’25” su Hindley, 7’02” su Arensman, 7’56” su Gee, 9’39” su Eulalio e 10’13” su Storer. Buone notizie arrivano anche per l’Italia, che piazza due atleti nella top-10 finale: Davide Piganzoli chiude ottavo a 10’52”




