
di Martina Zambon
Il commissario europeo Fitto propone di utilizzare le risorse destinate alle Regioni. Il presidente della Regione: «In alcuni casi interventi già avviati»
«I soldi delle Regioni non si toccano». Il presidente della Regione, Alberto Stefani, è netto nel condannare l’ipotesi del vicepresidente dell’esecutivo comunitario, Raffaele Fitto, di «deviare» i fondi di coesione europei destinati alle Regioni per contrastare il caro bollette. Un’ipotesi contenuta in una lettera inviata da Fitto ai 27 Paesi membri dell’Unione che appare quanto mai minacciosa per le Regioni.
Soprattutto quelle, come la nostra, in cui i fondi europei, a partire dal Fesr, il Fondo europeo di sviluppo regionale, vengono spesi e, anzi, sono la struttura portante di una serie di filoni di investimento. Per dirla tutta, poi, proprio Stefani ha premuto l’acceleratore fin dal suo insediamento sui fondi Ue annunciando che vanno declinati secondo le esigenze attuali e di volerne implementare l’accesso. Se le Regioni, in coro, hanno protestato dicendo a Bruxelles «non siamo un bancomat», il presidente veneto dettaglia il suo «no».
Stefani: «I progetti finanziati e programmati non si toccano»
«La programmazione territoriale già definita dalle Regioni attraverso la ripartizione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione non va toccata




