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Artsana, il rilancio: sì delle banche e azionisti. Piano da 673 milioni

di Emily Capozucca

Rivolta: A fine piano mi immagino un’azienda più solida, più innovativa e molto più internazionale rispetto a oggi»

Artsana, leader nei prodotti per la cura dei bambini e proprietaria di marchi come Chicco, Prénatal, Toys Center e Fiocchi di Riso, rifinanzia il debito e punta a una nuova fase di crescita. La società di Grandate (CO), fondata nel 1946 e partecipata al 40% dalla famiglia Catelli e al 60% da Investindustrial, ha finalizzato un accordo da 415 milioni di euro con il sistema bancario per il rafforzamento e il rinnovo delle linee di credito (operazione nella quale è stata assistita da Lazard, Chiomenti e Paul Weiss). A questo si accompagna un intervento di rafforzamento patrimoniale da parte degli azionisti pari a 258 milioni di euro. L’indebitamento a fine 2025 post aumento di capitale si riduce a 177 milioni. «Leggo questa operazione come un atto di fiducia molto importante da parte di soci e banche», afferma l’amministratore delegato Alberto Rivolta. «Il piano convince perché punta sul rilancio del prodotto e sull’internazionalizzazione. Dopo questa manovra, Artsana dispone di una struttura finanziaria in grado di sostenerne pienamente l’esecuzione».

I mercati

Il nuovo assetto finanziario accompagna un piano

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