
di Riccardo Nisoli
Un’esperienza immersiva per capire i 7 ambiti di attività delle Nazioni Unite: il 12 giugno aprono al pubblico i padiglioni
GINEVRA – Al Portale delle Nazioni le sale profumano di resina e legno, come le case nuove. Siamo ai ritocchi finali: il 12 giugno aprono al pubblico i padiglioni su duemila metri quadri che faranno da Centro visitatori dell’attiguo Palazzo delle Nazioni. Sette giorni su sette, dalle 9 alle 18, il Portale offrirà un’esperienza immersiva in otto lingue dedicata al ruolo multilaterale e al lavoro dell’Onu a Ginevra: pannelli luminosi che ripercorrono gli 80 anni dalla storica Conferenza di San Francisco del 1945, giochi di luce, arte e alta tecnologia, luci blu soffuse nella stanza dei bottoni con il pulsantone rosso che evoca scenari catastrofici da scongiurare, la sala per vestire i panni di uno Stato membro e svolgere negoziazioni. L’Onu ha sempre avuto difficoltà a spiegare ciò che fa, il Portale delle Nazioni vuol proprio colmare questo gap. Così Ivan Pictet, banchiere e filantropo, presidente della Fondazione Portale delle Nazioni, ha raccolto l’appello lanciato dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres al suo insediamento: «Dobbiamo comunicare più efficacemente ciò che facciamo in modo che




