
di Giuseppe Sarcina
L’ex ambasciatrice dell’Onu: «Per la pace serviva il coinvolgimento internazionale»
Samantha Power, 55 anni, è stata una figura chiave nell’amministrazione Obama: ha fatto parte del Consiglio di sicurezza nazionale dal 2009 al 2013 e poi è stata ambasciatrice alle Nazioni Unite dal 2013 al 2017.
Anche Joe Biden le ha affidato un incarico di rilievo: direttrice di UsAid, l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo internazionale. Ci è rimasta dal 2021 al 20 gennaio 2025, il primo giorno da presidente di Donald Trump che ha subito cancellato l’Agenzia con un ordine esecutivo. Abbiamo incontrato Power alla Triennale di Milano, dove ha partecipato all’incontro «Tech Emotion», organizzato da «Emotion Network». Tema: «Agility, surfing the unknown». Cavalcare le onde dell’ignoto.
Cominciamo con l’incognita forse più urgente. Trump raggiungerà con l’Iran un accordo che sarà in grado di stabilizzare il Medio Oriente? Oppure sarà un compromesso precario?
«Innanzitutto vorrei porre una questione di metodo per quanto riguarda l’approccio degli Stati Uniti. Un negoziato del genere non si conduce sulla base dei capricci del momento. Occorre mettere in campo profondi conoscitori del nucleare e del programma missilistico, preservando politicamente i vertici dell’amministrazione. Trump ha paracadutato Vance in




