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Dai banchi del liceo di Padova alla big tech americana: l’ascesa di WeRoad (su cui ha messo gli occhi Airbnb)

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di Camilla Faggioni

La società nata sulla scorta del successo del blog «Scuola Zoo» e il mega investimento del colosso degli affitti brevi: l’approdo nel mercato Usa

Dai banchi di un liceo di Padova a una delle più importanti big tech americane. L’ultimo capitolo della saga imprenditoriale di One Day, la holding nata sulla scia del successo di Scuola Zoo, il blog di riferimento per gli studenti italiani fondato nei primi anni Duemila dai padovani Paolo De Nadai, Francesco Fusetti e Betty Pagnin – all’epoca compagni di classe – vede la controllata più nota del gruppo, WeRoad, chiudere un round di investimento da 58 milioni di dollari guidato da Airbnb. Sì, proprio il colosso degli affitti brevi con sede a San Francisco, che è entrato nel capitale dell’ormai ex startup italiana con una quota di poco superiore al 10%, andando ad affiancarsi agli altri investor (tra cui H14, il family office dei Berlusconi) e portando la raccolta complessiva di WeRoad a 100 milioni di euro.

Il modello del turismo esperienziale

Questo round di Serie C, cioè riservato a realtà già consolidate, è un’operazione che permetterà a WeRoad di entrare nel mercato americano e di finanziare la prima grande

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