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Electrolux, i lavoratori in assemblea: «Ammortizzatori sociali? Sarebbe una resa»

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di Gianni Favero

Il ministro Urso rilancia la soluzione-Beko. La manifestazione sulle strade del Giro d’Italia

«L’intervento e la presenza della politica nella crisi Electrolux sono necessari ed è ottimo il fatto che esponenti diversi siano venuti a portare personalmente la loro solidarietà. Purché ci si ricordi che con la solidarietà non si mangia».

Il ministro Urso: governo vuole trovare una soluzionwe

Il concetto è emerso più volte, il 27 maggio, nell’assemblea dei lavoratori che si è svolta nello stabilimento di Susegana (Treviso). Da un lato è stata registrata la soddisfazione per il fatto che tutte le parti concordano nel porre alla multinazionale dell’elettrodomestico la condizione necessaria del ritiro del piano di esuberi (1.700 in totale, dei quali almeno 400 in Veneto) per intavolare un dialogo e arrivare all’incontro del prossimo 15 giugno, al Mimit, con un disegno accettabile. A questo proposito, intervenendo mercoledì mattina su RadioUno, il ministro Adolfo Urso ha ribadito la forte volontà del governo di trovare una soluzione alla crisi e ha fatto riferimento a quanto accadde con Beko, l’azienda turca dello stesso settore che, a inizio 2025, presentò un piano lacrime e sangue con 2.000 esuberi, poi ritirati e sostituiti con esodi volontari.

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