Home / Esteri / Usa, donna ghanese incinta detenuta con il figlio in aeroporto. La denuncia: condizioni «disumane»

Usa, donna ghanese incinta detenuta con il figlio in aeroporto. La denuncia: condizioni «disumane»

image

di Monica Ricci Sargentini

La donna era arrivata negli Stati Uniti con un visto turistico per curare il figlio affetto da una malformazione alle mani: l’American Civil Liberties Union denuncia condizioni «disumane»

Una donna incinta del Ghana e il figlio di quattro anni sono detenuti da oltre una settimana all’aeroporto internazionale di Dulles, vicino Washington, in condizioni che i loro legali definiscono «disumane». La vicenda, denunciata dall’American Civil Liberties Union (Aclu) e riportata dal Washington Post, sta suscitando polemiche negli Stati Uniti sulla gestione dell’immigrazione da parte dell’amministrazione Trump.

La donna, Anabella Gyasi, 38 anni, era arrivata negli Usa il 19 maggio con un visto turistico insieme al figlio, affetto da una malformazione alle mani, per sottoporlo a cure mediche presso l’Akron Children’s Hospital in Ohio. Secondo l’Aclu, durante i controlli alla frontiera gli agenti le hanno chiesto se temesse persecuzioni nel suo Paese d’origine. Dopo la risposta affermativa, le autorità avrebbero annullato il visto e classificato la donna come richiedente asilo, trattenendola insieme al bambino.

Gli avvocati sostengono che madre e figlio siano rinchiusi in una stanza senza finestre, adattata a cella di detenzione, con un solo letto, un lavandino e una toilette. La

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: