
Nuovo capitolo per i due vignaioli, la svolta: separazione consensuale nel segno della continuità
Niente dura per sempre, non solo in amore, anche in cantina. Dopo mesi di rumors è arrivata la conferma il 26 maggio del divorzio consensuale di Mario Pojer e Fiorentino Sandri, una delle coppie (lavorativamente parlando) più longeve e di successo del mondo del vino italiano.
Dopo un lungo percorso costruito insieme, iniziato nel 1975, i due vignaioli hanno deciso di dividere le loro strade, complice, probabilmente la poca sintonia tra le reciproche seconde generazioni. A seguito di un accordo legale e commerciale siglato in forma consensuale nelle scorse ore, i due soci fondatori — Mario Pojer e Fiorentino Sandri — hanno formalizzato la separazione delle rispettive quote e attività.
La divisione dei beni
Fiorentino Sandri manterrà «la guida dello storico marchio Pojer e Sandri, insieme alla maggior parte dei vigneti aziendali situati tra Faedo e Grumes, custodendo il patrimonio di esperienza, le etichette storiche e la filosofia produttiva che hanno reso la cantina un punto di riferimento dell’enologia italiana». Insomma, tutto il catalogo di vini e distillati firmato da Pojer e Sandri da oggi è di proprietà di Fiorentino Sandri, che proseguirà l’attività insieme ai suoi più




