
di Marta Serafini
Il Financial Times: parte delle donazioni sarebbe confluita su un conto separato presso JPMorgan. «Nessun dollaro Usa impiegato per la ricostruzione»
Il fondo istituito presso la Banca Mondiale per sostenere il Board of Peace voluto da Donald Trump per la gestione del dopoguerra a Gaza risulta ancora a secco, nonostante promesse di finanziamento per 17 miliardi di dollari avanzate dagli Stati Uniti e da altri leader internazionali. A scriverlo è il Financial Times, che cita quattro fonti a conoscenza del dossier.
«Non è stato depositato nemmeno un dollaro», ha riferito una delle fonti al quotidiano britannico. Secondo il giornale, il nodo non sarebbe tanto l’assenza di impegni politici, quanto il fatto che il denaro promesso non sia confluito nel veicolo finanziario ufficiale creato alla Banca Mondiale.
Il Board of Peace, tuttavia, avrebbe già ricevuto alcune donazioni attraverso un canale diverso. Un portavoce dell’organismo ha spiegato al Financial Times che i contributi sono stati versati direttamente su un conto presso JPMorgan. «Erano state individuate diverse opzioni per ottenere i finanziamenti» ha detto un funzionario del board al quotidiano. «A questo punto, i contributori hanno scelto di avvalersi di altre soluzioni».
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